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“Viviamo le nostre passioni”

di Tiziano Grillo

Viviamo un momento, anzi un’era difficile.

La pandemia sta segnando inesorabilmente le vite di tutti, portando le persone a vivere momenti di vero sconforto e rassegnazione.

Viviamo un’epoca dove a volte bastano piccole cose a spostare l’ago della bilancia dal positivo al negativo, io credo che la fotografia possa essere una buona valvola di sfogo, così come ogni altra disciplina, hobby o pratica umana. Ancora meglio se riusciamo a condividere il nostro tempo e la nostra passione con altre persone.

La fotografia, credo che sia una di quelle cose che se fatta in gruppo, in condivisione, possa aiutare parecchio a distrarre la mente e lo spirito dalle problematiche giornaliere, certo bisogna stare attenti perché è molto facile che la fotografia fatta a certi livelli possa anche accentuare i nostri disagi, a volte potrebbe invece che distrarci, farci  approfondire gli aspetti del nostro disagio esistenziale.

Per quanto i due aspetti che ho appena descritto possano sembrare in conflitto tra di loro, la fotografia aiuta o peggiora il nostro umore? La risposta è diversa per ognuno di noi, siamo noi a decidere l’uso che vogliamo farne, è sempre una questione di consapevolezza di noi stessi, una cosa rimane assodata, almeno per me è così, condividere la mia passione per la fotografia con altre persone mi aiuta a vivere un pò meglio questo bizzarro e bastardo periodo.

Quando uso la fotografia in modo solitario, tendo a concentrarmi sui disagi che provo da essere umano e li concentro, li incanalo in quello che fotografo.

Quando invece pratico la fotografia con condivisione di spazi e tempi con altre persone tendo a trovare una sorta di pace interiore, di rilassamento.

Queste sono le sensazioni che vivo rapportandomi con l’associazione fotografica che frequento e vivo nel mio quotidiano, RiScatto Fotografico, anche noi come associazione, in questo periodo di pandemia, stiamo vivendo alti e bassi ma la cosa che sono riuscito a costatare è proprio quella che quando riusciamo a vederci, a condividere esperienze, spazi e tempo le cose vanno bene e prendono una direzione meno stressante.

Un altro esempio di quello che penso lo riscontro anche ora che sto scrivendo questo articolo per CineSud FotoMagazine, credo che realtà come questa possano positivamente occupare uno spazio nella nostra quotidianità per farci stemperare lo stress giornaliero, o anche per farci pensare in modo diverso alle cose che ci angosciano.

La fotografia è un mezzo di comunicazione, una passione che può aiutarci a comunicare al mondo i nostri stati d’animo, ed allo stesso tempo ci aiuta a capire gli stati d’animo del mondo che vediamo attraverso la fotografia, che sia stampata o solo momento di discussione e confronto. Io la vedo così, in un momento come questo teniamoci strette le nostre passioni, condividiamo e fermiamoci ogni tanto ad ascoltare, guardare e a parlare con noi stessi e con chi abbiamo vicino.

Sono certo, proprio perché lo sto vivendo con RiScatto, che molte associazioni come la nostra stanno vivendo un momento difficile, il mio augurio e che possiamo trovare la forza e le soluzioni per andare avanti, credo che le associazioni di persone che condividono idee e passioni siano da tutelare proprio in periodi difficili come quello ce stiamo vivendo, ed ancor di più in territori come il nostro che spesso tendono a disgregare le anime anziché compattarle.

Noi di RiScatto facciamo da sempre così, quando ci riuniamo condividiamo la nostra passione per la fotografia con le attività del foto club e poi sigilliamo  tutto intorno ad un tavolo con del buon cibo calabrese e del buon vino, facciamo in modo che la fotografia sia il nostro pretesto per consolidare i rapporti umani.  😉

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Non è facile trovare un buon educatore!
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