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TEST SIGMA FP L – 61Mpx dedicati alla qualità dell’immagine

di Rino Giardiello

Ho avuto l’opportunità di provare la nuova Sigma fp L con sensore da 61Mpx prima della sua disponibilità sul mercato grazie a Mtrading. Doveroso quindi precisare che si tratta di una fotocamera preserie con firmware ancora non definitivo, ma la qualità delle immagini è già ottima. In arrivo anche la videorecensione su YouTube.

Due sensori da 61Mpx dovrebbero offrire le stesse prestazioni qualunque sia la fotocamera, ma – a parte piccole differenze dovute ai sensori stessi ed ai software – possono arrivare a risultati abbastanza diversi e Sigma, con un approccio del tutto controcorrente per le attuali fotocamere, non ha voluto utilizzare i tanti Mpx della Sigma fp L per ottenere una maggiore nitidezza, ma per una maggiore bellezza e ricchezza delle immagini. Un po’ come alcuni costruttori di automobili usano la potenza del motore per un elevato comfort di guida e sicurezza in tutte le situazioni ed altri per ottenere elevate prestazioni raggiungibili solo su pista. Il sensore della Sigma fp L, diciamolo subito, non è “forza bruta”, ma qualità delle immagini.

Non che il sensore della Sigma fp L sia inferiore – come nitidezza – a quello delle sue dirette concorrenti, sia ben chiaro, ma è palese che il tutto non sia ottimizzato per ottenere la massima nitidezza, visibile solo al 100% su un buon monitor, ma una costante, elevata e naturale qualità delle immagini in tutte le condizioni d’uso.

Potete scaricare un DNG particolarmente difficile che mostra nitidezza, comportamento del sensore nelle alte luci e nelle ombre. Da questo file potete valutare coi vostri occhi cosa è in grado di offrirvi il sensore da 61Mpx della Sigma fp L. Provate ad aprire le ombre: si vedono bene anche le pennellate di pittura sul muro. (Link per il download. Cliccare “Scarica file collegato” se dà errore. Attenzione, il file pesa 81.9MB!).

Sopra: la foto della quale potete scaricare il DNG. Potete aprirlo con qualsiasi programma ed il classico Photoshop sviluppa bene i DNG della Sigma fp L, ma non ne riconosce, almeno per ora, tutte le possibilità (per esempio, cambiare la modalità colore) e non arriva a sfruttare la massima nitidezza contenuta nel file. Provate ad aprire questo DNG con Photoshop e con Sigma Photo Pro (a partire dalla versione 6.8.0 appena rilasciata) e noterete una visibile differenza di nitidezza sulle copertine dei libri.

Per ottenere immagini più incise gli altri fabbricanti hanno scelto da anni di eliminare il filtro antialiasing puntando sull’elevato numero di pixel ed il firmware per smussare le linee scalettate, ma questo non riesce ad eliminare il fastidioso effetto Moiré più che evidente in alcune situazioni. L’eliminazione del filtro antialiasing è stata un’idea geniale quando sono stati realizzati i primi sensori ad alta risoluzione per ottenere un eclatante “effetto WOW” anche se, in fondo, si passava solo da 24 a 36Mpx mentre oggi il salto è più che doppio, da 24 a 61Mpx. Ma servono davvero 61Mpx? No, ma non è solo questione di marketing e per offrire ogni anno un modello nuovo: il sensore perfetto – checché ne dicano alcuni – dovrebbe arrivare ad un numero infinito di pixel microscopici per evitare qualsiasi scalettatura o effetto Moiré. Siamo ancora lontani da quel traguardo e, nel frattempo, i costruttori fanno quel che possono, ricorrendo a soluzioni più o meno fantasiose con variazioni sullo schema basilare del sensore di Bayer (anche l’X-Trans di Fuji lo è). L’unica eccezione è il Foveon, a strati anziché in piano, ma questa è un’altra storia.

Cosa ha fatto questa volta Sigma? Una volta stabilito che non ci servono 61Mpx di “forza bruta” e che sono comunque tantissimi per poter riprodurre anche i dettagli più minuti, è tornata ad applicare un filtro antialiasing per sconfiggere il Moiré ed ottenere passaggi più gradevoli e naturali. Con 61Mpx quello che ruba il filtro antialiasing è trascurabile, ma quello che restituisce come qualità globale è tanto: un delicato gioco di equilibri.

La Sigma fp L è quindi una fotocamera che vuole dire la sua nell’affollato mondo delle mirrorless ad alta risoluzione e va valutata in modo diverso. Non fate confronti con immagini al 100% di mire ottiche nei siti che ve le forniscono (so che li farete, ma sarebbe come stampare un poster 70x100cm e guardarlo da pochi centimetri di distanza, cosa che non è corretto fare), ma – se potete – cercate di provarla presso il vostro negoziante di fiducia e valutate le immagini che la Sigma fp L è in grado di offrirvi: sono molto belle.

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