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Riapre la mostra “Radici” di Josef Koudelka [Alessandro Tarantino]

Era stata sospesa a settembre scorso, ma da oggi sarà di nuovo aperta al pubblico la mostra “Radici” allestita al Museo dell’Ara Pacis a Roma e dedicata alle fotografie di Josef Koudelka incluse nel progetto Vestiges, che vede il noto fotografo Magnum impegnato da trent’anni nel racconto dei siti archeologici di età romana e greca disseminati in tutta l’area del Mediterraneo.

Il lavoro di Koudelka è incentrato sul recupero della memoria e degli antichi fasti dei siti archeologici dei quali celebra la storia e il passato pur senza mai indulgere alla malinconia o ad una denuncia dello stato di abbandono a cui alcuni di essi sono ormai condannati. Di “Radici” e del progetto Vestiges, che oltre ad essere una mostra è anche un volume contenente 171 scatti (Contrasto, 2020), Bernard Latarjet ha scritto: «Le rovine fotografate da Koudelka sembravano l’allegoria di un’attualità di cui lui, con la sua arte, restituiva il senso nel nostro presente: sulle sponde del “mare comune” c’era tutta l’attualità della nascita dell’Europa, dei suoi valori fondanti, l’attualità dei rischi della loro morte. L’Europa delle rovine è quella in cui la mente fa dialogare la ragione e la fede, la libertà e la legge, quella di cui, per dirla con Jacques Berque, “portiamo dentro di noi le macerie ammucchiate e l’instancabile speranza”.

 

Trasformare le macerie in speranza, insomma: è questo il grande ed ambizioso progetto 

che Koudelka cerca di realizzare con il suo eccezionale viaggio. E mentre racconta i segni del passato riflette su quelli del futuro.

 

Nato in Cecoslovacchia nel 1938, Koudelka ha vinto prestigiosi premi come il Prix Nadar (1978), il Grand Prix National de la Photographie (1989), il Grand Prix Cartier-Bresson (1991) e l’Hasselblad Foundation International Award in Photography (1992). I suoi lavori sono stati protagonisti di importanti mostre al Museum of Modern Art e all’International Center of Photography di New York; all’Hayward Gallery di Londra; al Museo d’Arte Moderna Stedelijk di Amsterdam, al Palais de Tokyo di Parigi; all’Art Institute di Chicago; e infine al Museo di Arti Decorative e alla Galleria Nazionale di Praga. Nel 2012 è stato nominato Commandeur de l’Ordre des Arts et des Lettres dal ministro francese per la Cultura e le Comunicazioni.

 

La mostra sarà visitabile dal 1 febbraio al 16 maggio 2021, dal lunedì al venerdì (ore 9.30-19.30, ultimo ingresso un’ora prima della chiusura, chiuso sabato e domenica).

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