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Michael Stipe racconta la vulnerabilità umana in 169 fotografie

di Alessandro Tarantino

È stato pubblicato da poco più di una settimana il terzo libro fotografico firmato da Michael Stipe. Il già leader di una delle più importanti rockband di sempre, i R.E.M., noto anche per il suo impegno sociale, ha racchiuso in 169 scatti il racconto di un anno surreale e complesso come quello segnato dalla Covid-19.

Anche questo volume è stato pubblicato da Damiani editore e questa volta si concentra su tematiche delicate come la resilienza e la vulnerabilità umana.

Ma c’è una novità: i ritratti intensi e diretti di Stipe sono arricchiti 16 tracce audio realizzate dal fondatore dei R.E.M. e sviluppate in collaborazione con GOODmood Editore – che ne ha realizzato editing e sound design – che si possono ascoltare gratuitamente scansionando con il proprio smartphone il QR code presente all’interno della pubblicazione.

Il libro è un’ode alla forza e allo spirito di adattabilità dell’essere umano del XXI secolo. Stipe ha ritratto amici, famigliari, personaggi noti e meno, che hanno ispirato e influenzato la sua vita e la sua carriera artistica: tra questi Tilda Swinton (foto di copertina), John Giorno (scomparso nel 2019), Joan Jonas, Kirsten Dunst, Beth Ditto, Gus Van Sant, Aaron Taylor-Johnson, Helena Christensen, Michèle Lamy, Sophie Calle. 

Qui sotto potete vedere la presentazione del libro, in cui Michael Stipe dialoga con Alberto Salvadori, direttore di ICA Milano, che ospiterà una mostra nel 2022:

Accanto all’edizione standard del libro, ne è stata realizzata una deluxe in vendita in una tiratura limitata da 30 copie, numerate a mano dallo stesso Michael Stipe, realizzata con una copertina – scultura realizzata in maniera artigianale e autografata dall’autore dal valore di 700 euro.

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