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Massimo Mastrorillo

di Massimo Mastrorillo

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Ha lavorato a progetti a lungo termine concentrandosi sulle profonde conseguenze di conflitti e disastri naturali sulla società.

Ha ricevuto diversi premi, tra cui il World Press Photo, il Picture of the Year International (Magazine Photographer of the Year, terzo premio), il Best of Photojournalism (Magazine Photographer of the Year, terzo premio), il PDN Photo Annual, il Fnac Attenzione Talento Fotografico, l’International Photography Award, l’International Photographer of the Year al 5° Lucie Awards e il Sony World Photography Awards. E’ stato finalista all’Aftermath Grant 2011. Ha ricevuto la nomination per il Prix Pictet 2009 “Earth” e 2015 “Disorder”. Il suo progetto “Il Mare siamo Noi” è stato selezionato per il Vevey Images Grant 2015 e 2017.

E’ stato Leica Ambassador e Talent Manager dell’agenzia LUZ una delle più importanti agenzie fotografiche italiane.

Da anni è impegnato nella didattica con esperienza pluriennale presso la Scuola Romana di Fotografia, la Leica Akademie, la REA e la D.O.O.R. Akademy.

È uno dei membri e fondatori di D.O.O.R., una factory romana che si occupa di fotografia, talent scouting e publishing.

massimomastrorillo.com
doitoriginalorrenounce.it

I libri

Aliqual

Aliqual è un progetto che Mastrorillo ha iniziato a sviluppare dopo essere tornato a L’Aquila per circa 6 anni, passando dalla documentazione del post-terremoto, avvenuto nel 2009, a una ricerca visiva che si sofferma su una zona d’ombra, dove un mondo ora inabitabile sembra riprendere vita.

Domande e Risposte al professionista

Ciao Piero, Ballet di Alexey Brodovitch non è mai stato ristampato. Un originale oggi può costare 2300 sterline. C’è una casa editrice che si chiama Errata Edition che ha creato una collana Books of Books in cui lei trova Ballet. Sono praticamente libri dove vengono riprodotti libri introvabili che hanno fatto la storia della fotografia e del libro fotografico.
Credo usasse una Leica. Lui consigliò a Frank di passare dal medio formato alla Leica ma anche perchè allora era l’unica macchina 24×36 di livello in vendita. Tutti usavano Leica.

Un abbraccio, Massimo

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