fbpx Skip to content

L’introspezione sull’umanità nei lavori di Paulo Abreu

di Alessandro Tarantino

Surreale, concettuale e onirica è la fotografia di Paulo Abreu, artista e fotografo 28enne brasiliano che attraverso le sue creazioni visive induce lo spettatore a interrogarsi sull’essenza dell’uomo, sulle relazioni interpersonali e sull’individuo quale entità da calare nel contesto sociale.

I suoi scatti sono quindi un concentrato di emozioni umane inserite in una narrazione astratta e in un’ambientazione generica, non definita. Trovano così spazio sentimenti intimi come la sofferenza e la malinconia, la fragilità e l’angoscia, percezioni che sempre più spesso si tende a nascondere o persino ad ignorare quando si è a contatto con gli altri, ma che trovano furente sfogo nella solitudine del proprio io.

Abreu è ben consapevole del tono generalmente malinconico della sua abilità artistica, e lo sostiene dicendo: «È certamente fatto con intenzione. Mi considero più un individuo malinconico che felice. Temi come la solitudine, le delusioni d’amore e l’angoscia mi attirano sempre». Tuttavia, la malinconia che si trova nel suo lavoro non deve essere confusa con la disperazione assoluta, poiché da nessuna parte segnala una conclusione apocalittica a un viaggio di vita.

Sono quasi delle statue le figure di Abreu, che condividono con noi, però, l’umanità della loro essenza, fatta di vuoto e di pieno, di ferite nascoste dietro i sorrisi: «Mi piace pensare che il mio lavoro sia un modo per me di tradurre le mie riflessioni sui temi dell’esistenza umana, o semplicemente un modo per esprimere i miei sentimenti», spiega in alcune interviste.

Altri articoli di questo autore

Condividi

Vuoi accedere agli eventi riservati?

Abbonati a soli 15€ per 365 giorni e ottieni più di ciò che immagini!

Se invece sei già iscritto ed hai la password, accedi da qui

Dimmi chi sei e ti dirò che workshop fa per te

Non è facile trovare un buon educatore!
Appartengo ad una generazione che ha dovuto adattarsi alla scarsa offerta dei tempi. Ho avuto un solo tutor, a cui ancora oggi devo molto. Brevi, fugaci ma intensi incontri in cui il sottoscritto, da solo con lui, cercava di prendere nota anche dei respiri e trarre insegnamento da ogni singola parola.
A causa di questa carenza io e i miei coetanei ci siamo dovuti spesso costruire una visione complementare come autori, designers, critici ed insegnanti e questo ci ha aiutato a costruire qualcosa di fondamentale e duraturo.
Per questo motivo con Cine Sud che vanta un’esperienza di oltre 40 anni nel settore della formazione, abbiamo pensato alla possibilità di offrire dei corsi “one to one”, costruiti sulla base delle esigenze individuali e in campi disparati, che vanno dalla tecnica alla ricerca di nuovi linguaggi in fotografia.
Dei corsi molto vicini a quelli che avremmo voluto avere nel passato, se ce ne fosse stata offerta l’opportunità e la parola opportunità non va sottovalutata, perché ha un peso e una sua valenza e non è spesso scontata.
Ognuno sarà libero di scegliere, sulla base dei nostri consigli, un autore o un tecnico, tra quelli offerti come docenti, e intraprendere un corso che gli offra quello di cui realmente ha bisogno e, eventualmente, ripetere questa esperienza in futuro.
Come quando si va da un eccellente sarto a scegliere con cura un vestito, adattandolo perfettamente al corpo, vogliamo fornirvi il corso che meglio si adatta alle vostre, singole e personali esigenze.
Niente nasce dal caso e per poter essere all’altezza di questo compito e potervi fornire un’offerta diversificata e soddisfacente, abbiamo pensato di sottoporvi un questionario tra il serio e lo scherzoso a cui vi preghiamo di rispondere.
Aiutateci a capire le vostre reali esigenze e chi abbiamo difronte, non ve ne pentirete.
Massimo Mastrorillo

Dimmi chi sei e ti dirò che workshop fa per te

Approfondiamo ! per i più intrepidi
X