fbpx Skip to content

L’erotismo surreale e ironico di Guy Bourdin, fotografo pop [Alessandro Tarantino]

di Alessandro Tarantino

Surrealismo ed estetismo, con un tocco di feticismo: questi gli ingredienti che compongono la fotografia di Guy Bourdin, fotografo parigino scomparso nel 1991 all’età di 63 anni.

I suoi scatti di moda hanno costruito un nuovo percorso attraverso una narrativa dirompente per il suo periodo. Allievo di Man Ray, Bourdin entrò a far parte dello staff di Vogue Paris già nel 1955 dove conobbe Helmut Newton.

Firmò alcune delle campagne pubblicitarie più importante per brand di lusso come Chanel, Issey Miyake, Emanuel Ungaro, Gianni Versace, Chloé e Bloomingdale’s.

Nelle scarpe con tacco trova la sua ispirazione migliore: grazie ad esse si sbizzarrisce con intrigante audacia nell’inventare set colorati e a costruire messinscene inattese e sorprendenti, dove l’immancabile fulcro è il piede femminile calzato, o scalzo ma con la calzatura presente a fianco.

Il corpo femminile, la grazia e l’eleganza delle gambe delle donne trovano quindi l’esaltazione massima negli scatti di Bourdin, sottolineati dalle calzature, dalle pose e soprattutto dai set surreali che astraggono il soggetto pur contestualizzandolo.

Bourdin è un fotografo pop che attinge a piene mani dal contesto artistico del momento e lo utilizza per esaltare i soggetti delle campagne pubblicitarie attraverso il messaggio evocativo dei suoi scatti e non attraverso la loro semplice raffigurazione statica. Un erotismo estetico e sensuale condito da ironia e surrealismo pervade così ogni fotografia di Bourdin e la trasforma in un’opera d’arte a sé stante tanto da farle accogliere stabilmente in sedi prestigiose come la Tate di Londra, il MoMA, il Getty Museum, il San Francisco Museum of Modern Art.

 

Alcuni dei suoi lavori sono visibii qui: guybourdin.org/artworks

Altri articoli di questo autore

Condividi

GIOVEDì 15 APRILE ALLE 18:30!
CLICCA SULL'IMMAGINE
PER ISCRIVERTI ALL'EVENTO

X