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La fotografia e il meraviglioso borgo di Ragusa Ibla: parte il Foto Festival

di Alessandro Tarantino

Prenderà il via domani, 23 luglio il Ragusa Ibla Foto Festival, la manifestazione fotografica che si tiene nel cuore del meraviglioso borgo siciliano patrimonio Unesco. Con un’edizione dedicata al tema del desiderio, declinato nelle sue diverse sfaccettature, il festival si propone di sostenere i diversi linguaggi della fotografia contemporanea e di valorizzare i giovani talenti provenienti da tutto il mondo.

Più di venti i progetti selezionati che saranno esposti presso gli antichi palazzi La Rocca e Cosentini, l’Auditorium (chiesa sconsacrata) San Vincenzo Ferreri e presso il Giardino Ibleo; mentre 13 sono i giovani autori emergenti provenienti da tutto il mondo che avranno la possibilità di esporre i propri lavori. Progetti in cui il desiderio è evocato nelle sue diverse declinazioni, per visualizzarne e rielaborarne significati, evoluzioni ed esigenze dentro gli schemi culturali che la nuova normalità ci impone.

Gli autori selezionati con una call internazionale promossa in collaborazione con Urbanautica Institute, prima dell’interruzione della pandemia, sono: Frijke Coumans Gardeners of Desire, Aurore Del Mas Don’t love me I’m your toy, Alba Zari The Y, Jonna Bruinsma Dragone, Yaakov Israel The Black Horseman, Alexis Vasilikos A Lover’s Sequence, Giacomo Alberico After The Gold Rush, Jenia Fridlyand The leaves will fall from the sky, Francesco Levy Azimuths of Celestial Bodies, Federico Arcangeli Pleasure Island, João Henriques School Affairs, Giovanni Presutti Give me liberty or give me death, Simon Van Geel Megalomania Delusions of Grandeur.

In mostra anche Estancia Rio Mitre di Alessandro Scattolini, vincitore del Premio Miglior Portfolio 2019, e i due progetti menzionati La Settimana Santa in Sicilia di Daniele Vita e Vere finzioni: Supereroi di Francesco di Robilant e Anna La Rosa.

Presso l’Auditorium San Vincenzo Ferreri si potranno ammirare i progetti realizzati dalle fotografe Maria Vittoria Trovato e Martina Della Valle. Le due fotografe hanno voluto creare un racconto visivo della quotidianità in era post-Covid dei lavoratori agricoli e delle loro famiglie che vivono intorno a due dei diciotto Presidi Caritas con cui dal 2014 si opera per l’emersione dello sfruttamento dei migranti in agricoltura.

@ Coumans - Frijke
@ Martina Della Valle - Correspondence

I progetti sono stati realizzati grazie al sostegno di Fondazione Con il Sud e di Collezione Donata Pizzi, con la collaborazione di Fondazione di Comunità Val di Noto per facilitare i raccordi con il territorio e con le Caritas diocesane di Ragusa e di Noto impegnate nell’attività di supporto ai lavoratori agricoli e alle loro famiglie che vivono intorno ai Presidio Caritas siciliani Marina di Acate e Pachino.

Inoltre, insieme all’Accademia Belle Arti di Catania, è stato lanciato il contest Young Photographers from Italian Academies. Patrocinato dalla SISF, Società Italiana per lo Studio della Fotografia, è destinato a tutte le istituzioni italiane di livello terziario per promuovere i lavori degli studenti di corsi di fotografia che evocano il tema di questa edizione di Ragusa Foto Festival.

L’obiettivo è costruire la sezione italiana di “Blurring the Lines”, programma internazionale di talent scouting rivolto ai neolaureati nelle discipline delle arti visive, realizzato con la collaborazione di Urbanautica Institute, Fotodok Foundation e European Cultural Centre.

Tutte le informazioni e il programma dettagliato su http://www.ragusafotofestival.com/

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