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La fotografia come mezzo di dialogo oltre la morte: Billy Barraclough alla scoperta di suo padre

di Alessandro Tarantino

Billy Barraclough è un fotografo di 27 anni nato a Oxford. Ha realizzato il suo primo progetto, “I trust in God”, nel 2016 quando viveva in Libano, Paese di cui ha creato un ritratto caldo e poetico attraverso i suoi scatti.

A seguire, nel 2019, ha dato forma al progetto “John’s Notebook”, una serie commovente e molto personale realizzata in risposta all’archivio fotografico del defunto padre: «Come fotografo, scrittore e pittore, tra le altre cose, mio ​​padre ha accumulato una vasta collezione di negativi e altri oggetti che erano stati conservati dalla sua morte 15 anni fa», spiega. Grazie alla fotografia ha potuto costruire un rapporto con il padre anche dopo che questi è scomparso quando Billy aveva solo 11 anni: scattare fotografie ispirate alle vecchie foto di suo padre e poi modificarle è diventato il suo modo di costruire il dialogo tra padre e figlio.

Per continuità con le immagini di suo padre, Barraclough ha scattato in bianco e nero. Sebbene i volti siano raramente visibili nel progetto, Barraclough presenta parti di corpi, ombre, mani e teste girate: «Questa è stata una decisione consapevole – spiega parlando del suo lavoro -: mentre stavo catalogando le fotografie di mio padre, mi sono particolarmente interessato a una vasta collezione di foto di me, mia madre e mia sorella in cui i nostri volti sono leggermente oscurati».

Mentre “John’s Notebook” sta per diventare una mostra a cura di Aaron Schuman, il filo conduttore tra Billy e suo padre prosegue con un nuovo progetto avviato da poco dal fotografo: «Mio padre – dice – era del North Yorkshire che è anche il luogo che ha fotografato molto, quindi gran parte del suo archivio è costituito da immagini di quella zona». Così, dopo gli affetti familiari, il prossimo passo nella ricostruzione della figura del padre e del rapporto con lui lo ha condotto proprio nella regione dov’è nato suo padre. Lì ne sta ripercorrendo le orme, ne sta scoprendo i tratti personali immergendosi nell’ambiente che lo ha cresciuto.

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