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Hasselblad 907X + CFV II (ITA-ENG) [Piero Nicotera]

di Piero Nicotera

La presentazione della nuova Hasselblad X1D Mk II ha forse sorpreso coloro che si aspettavano una fotocamera completamente nuova, mentre i tecnici svedesi hanno pensato bene a migliorare quella che per ergonomia e qualità d’immagine era una macchina veramente rivoluzionaria al suo annuncio iniziale (forse prematuro) 3 anni fa. Completamente in stile Hasselblad, ma diversa da tutte le altre fotocamere è invece la combinazione del nuovo dorso digitale da 50M pixel il CVF II con un nuovo corpo dalle dimensioni minimalistiche 907X. Questo permette di montare le ottiche della serie XCD e fotografare con il monitor che si angola in orizzontale come nelle classiche Hasselblad con pozzetto verticale. Con l’aggiunta di una impugnatura che possiede i comandi d’uso della fotocamera e di mirini ottici probabilmente attaccati al corpo sottile con una base magnetica, si ritrova l’ergonomia delle SWC specie se la macchina si accoppia con il 30mm o il 21mm.

Noi di Cine Sud abbiamo avuto modo di provare le nuove Hasselblad in occasione di un evento organizzato da Francesco Mazza nell’ambito di Matera 2019 con ospite Maurizio Rebuzzini, che ha rievocato lo sbarco sulla luna del Luglio 1969. Gli amici di Fowa per l’occasione hanno portato con sé i nuovi corpi, ma anche esemplari delle vecchie gloriose Hasselblad che hanno accompagnato gli astronauti sulla Luna. Naturalmente non proprio quelle originali che son rimaste sul nostro satellite, ma modelli ancora perfettamente funzionanti delle EL modificate per l’uso sulla Luna.

L’accoppiata 907X + CVF II è veramente compatta e confortevole da usare anche senza l’impugnatura opzionale. Il display è nitido e nonostante non sappiamo la sua risoluzione risulta perfettamente adatto a scattare anche in ambienti poco luminosi. Naturalmente, il modello a nostra disposizione è ancora un prototipo. Ciò nonostante siamo riusciti ad inserire una scheda e una batteria e far partire la macchina. La sensazione di fotografare con una classica Hasselblad a pozzetto rimane sorprendentemente intatta. Le immagini scattate con il 21 mm sono pari a quelle della X1D anche se il display non sembra ancora ottimizzato per presentare i file nel modo migliore. I file Raw contengono una quantità stupefacente d’informazioni e si sviluppano facilmente con Lightroom e naturalmente Focus. Abbiamo scattato poche immagini usando come soggetto il grande fotografo e amico Pino Bertelli che si è trovato per un attimo dall’altra parte di una fotocamera.

 

L’unica difficoltà che abbiamo trovato è nel pulsante di scatto ancora da ottimizzare che richiede una certa pressione per scattare probabilmente a causa dell’accoppiata con il dorso CVF II che funziona anche come dorso per i classici corpi Hasselblad meccanici. Con la ghiera che si trova attorno al pulsante di scatto si possono modificare i parametri d’esposizione a seconda del modo dell’esposizione stessa, ma sarà l’impugnatura che consentirà di modificare facilmente i parametri di scatto, in aggiunta naturalmente al touch display posteriore.

 

In conclusione la nostra prima impressione è molto favorevole. L’accoppiata 907X + CVF II promette la stessa qualità d’immagine della X1D, con una ritrovata ergonomia d’uso delle classiche medio formato Hasselblad che hanno fatto la storia della fotografia. Il prezzo della edizione speciale nera 907x +CFV II commemorativa dello sbarco sulla Luna e’ 6500+IVA. Non si conoscono ancora i prezzi o la disponibilità della versione normale.

Il prezzo della nuova X1D II 50C è https://urly.it/32j43

ENGLISH VERSION:

Hasselblad 907X + CFV II First Impression Review

The presentation of the new Hasselblad X1D Mk II may have surprised those who expected an entirely new camera perhaps with a 100 MP sensor. Instead the Swedish engineers have sought to improve the camera that, for ergonomics and image quality, was a truly revolutionary product when it was initially announced (perhaps a tad prematurely), 3 years ago.

Fully in Hasselblad style, but different from all other cameras, is the combination of the new 50MP digital back (CVF II) with a new minimalist 907X body. The latter enables the XCD series optics to be coupled with the digital back. The possibility to angle horizontally the CVF II display makes for a compact camera and invites to the typical Hasselblad waist-level photography. With the addition of a handle that has the camera operating controls and optical viewfinders probably attached to the slim body via a magnetic baseplate, the ergonomics of the 907X plus the CVF II are reminiscent of those of the classical SWC film cameras. Mounting the 30mm or 21mm lens makes for a perfect modern version of the fixed lens SWC.

We got the opportunity to test the new Hasselblad cameras with the friends at CineSud, during an event organized by Francesco Mazza for Matera 2019 with FOWA the Italian Importer for Hasselblad and with special guests Maurizio Rebuzzini, and Pino Bertelli. Maurizio gave a superb presentation of the history of the Hasselblad cameras that were part of the lunar missions, but most importantly integrated the memories of the moon landing with the culture of the late sixties and many interesting anecdotes. For the occasion FOWA brought with them the new bodies, but also the glorious old Hasselblads that accompanied the astronauts on the moon. Of course not the original ones that are left on our satellite, but still perfectly functional models of ELs modified for the use on the Moon.

The combination of the 907X + CVF II is really compact and comfortable to use even without the optional handle. The live view through the display is clear and although we do not know its resolution is seems perfectly suited to shoot even in low light environments. Of course, the model made available to us is still a prototype. Nevertheless we were able to insert card and battery, power the camera and take some photos. The feeling of photographing with a classic waist-level old Hasselblad remains surprisingly intact. The images taken with the 21 mm appea of the same quality as those obtained with the X1D II, which is not surprising since the sensor is the same. The display does not yet seem to be optimized to replay images at the best quality. False colours were apparent when magnifying images on the display. We stress that this was still a prototype and the display in final production CVFs should have a quality similar to that of the X1D II. Needless to say, the raw files contained an amazing amount of information and could be easily developed using Lightroom or Focus. We took a few images using as model the great photographer and friend Pino Bertelli, who, for a moment, found himself on the other side of a camera.

The only difficulty we found is a certain stiffness in the shutter release, which requires a certain pressure to activate. This may be due to the combination with the back CVF II, which also works as a back for the classic Hasselblad mechanical bodies. The ring located around the shutter button can be used to change the exposure parameters depending on the exposure mode itself, but it will be the handle that will allow you to easily change the shooting parameters, in addition of course to the rear touch display.

In conclusion, our first impressions are very favorable. The coupled 907X + CVF II promises the same image quality as the X1D, with a the classical ergonomics of use of the film Hasselblad medium format bodies that have made the history of photography. The price of the of the special black 907x + CVFII commemorative edition of the moon landing is around € 6.500 + VAT. The prices or availability of the normal version are not yet known.

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